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Dark romantic

Per chi ama la prosa e la poesia nera
May 11

Non ho paura del buio

NON HO PAURA DEL BUIO

 

Non ho paura del buio:

qui ce n’è sempre stato.

A volte sento l’acqua scorrere,

scorre sulle pareti esterne della mia stanza,

la mia piccola stanza,

calda, accogliente.

Non ho paura del buio,

solo quando ascolto gli scoppi,

gli scoppi del cielo,

brividi percorrono le mie ossa.

Non amo i temporali.

Io sono solo.

Nessuno viene mai a trovarmi.

A volte sento qualcuno sussurrarmi delle frasi,

mi raccontano storie, mi fanno domande.

Io sono solo.

A volte qualcuno ha pregato;

non sono sicuro,

non sento bene.

Ho sentito spesso voci famigliari piangere,

ma non posso consolare quei singhiozzi.

Li posso ascoltare al buio,

o forse immaginare.

Non so.

Io non ho sentimenti.

Sto tranquillo,

non ho paura del buio.

Riposo nella mia piccola stanza,

calda e accogliente;

qualche metro sotto il terreno.

 

Gothic 18  Gothic 37 By Sharon

January 14

Sonetto Suicida

SONETTO SUICIDA

Ascolto il sol strepito udibile

In questo spazio, dove ogni nera onda

Si infrange sulla scogliera profonda,

Sotto nubi di sciagura orribile.

 

La neve è turbata dalla tempesta,

Ogni fiocco sembra voracemente

Inghiottito dalle cupe acque spente,

Mosse dal vento in questa notte mesta.

 

Adesso si può scorgere la luna

Dentro ad un misero squarcio di cielo:

Chissà s’ella è li per recar fortuna…

 

No, perché questa vola non ci sarai

A impedire che il sangue scaldi il gelo,

E rossi questi scogli tinti vedrai.

 

Gothic 35               By Sharon

January 01

Romantic Goth

ROMANTIC GOTH
Si tenevano per mano tra quegli scogli,
la luna era così bassa,
così grande e infinita,
si affacciava su un mare interminabile,
senza confini all'orizzonte,
dove il buio si confonde con l'acqua scura,
dove il nero non é più riconoscibile nella sua forma,
dove le loro anime sembrano volare lontano,
in cerca di nuove sensazioni,
di nuove emozioni,
e nuovi panorami incantati.
E dove le onde in tempesta si abbattono sulle rocce bagnate
due eterni innamorati consumano la loro passione,
in un abbraccio che li fonde,
in una delicata ossessione...
 
 Gothic 32               By Sharon
November 11

Il primo bacio

IL PRIMO BACIO
Ogni mia fibra si lacerava, con uno strappo rumoroso, al ritmo forsennato del terrore.
Mille uncini d'acciaio bucavano la mia vita e strappavano indietro ridendo e gridando vendetta:
solo gli angeli non hanno di che farsi perdonare...
e no, decisamente questo non è il mio caso.
Infinite onde di rumore doloroso si infrangevano glissando contro il mio essere; i timpani forati da bisturi di stupro maledetto.
Io lo volevo, quel bacio.
In quell'istante breve come un'alfa su infinito; greve come polvere e sudore; lieve di vento indifferente; in quell'attimo non ero solo, dentro di me: mille e un'anima si tendevano e contorcevano come fronde di un albero infiammate da una
sotterranea malattia.
Impulsi alieni esigevano a colpi di frusta l'incondizionata resa e una vertiginosa soddisfazione:
avevo bisogno di lei, senz'altro. Una necessità animale, incontrollata, ingenua,
improponibile, irresistibile & miserabile; la voglia della sua vita.
Il suo collo sottile e liscio come un metallo lunare...
potevo cingerlo con una sola mano.
Potevo stringerlo.
Dovevo farlo, fino a chiudere ogni essenza, fino a placare ogni
impercettibile scossa di vitalità.
Polo opposto di ogni sensualità, la mia bocca era costretta sulle irregolarità di quella metallica torre lunare: ero programmato unicamente per quel bacio.
Fu un bacio anestetico, in principio:
il colore dalla vena premeva contro i miei denti, evidenziava l'irregolarità di quel metallo, il ritmico & intimo meccanismo della sua esistenza, l'urlo della tempesta che avvolgeva la mia volontà.
Solo alla fine, penetrammo l'uno nell'altra.
Il mio amore era infinito, diverso, divino ed orribile, non se ne può parlare: avevo avuto bisogno del suo sangue, e lei me lo aveva offerto.
Strega001
 
Welcome to my hell